L’ortopedico del galeazzi che opera i bambini in Togo

Durante il periodo di permanenza, io e la dottoressa Marta Gandini abbiamo prestato attività clinica e assistenziale in contesti caratterizzati da risorse limitate, collaborando con personale sanitario locale sempre pronto a condividere le loro conoscenze . La missione aveva come obiettivo principale il miglioramento dell’accesso alle cure mediche per la popolazione locale, attraverso attività di diagnosi e trattamento

Nel corso della missione ho affrontato situazioni cliniche complesse, spesso in condizioni logistiche difficili, che hanno richiesto capacità di adattamento, spirito di collaborazione e un forte senso di responsabilità professionale ed etica.

Questa esperienza ha avuto per me un significato profondo, non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto umano. Se da un lato ho avuto la possibilità, nel mio piccolo, di offrire un aiuto concreto, dall’altro ho ricevuto molto più di quanto avrei mai potuto immaginare. I pazienti incontrati, e in particolare i bambini dell’orfanotrofio, con la loro forza, dignità e capacità di accoglienza, mi hanno donato insegnamenti di grande valore, lasciando un segno indelebile nel mio percorso personale e professionale.

Alla luce di quanto vissuto, desidero infine esprimere la mia volontà e il mio impegno a sviluppare in futuro un progetto più strutturato, che possa coinvolgere altri colleghi di ogni tipo di specialità chirurgica infermieri, chiunque sia disposto di condividere la propria esperienza professionale, con l’obiettivo di creare una rete di aiuto stabile e continuativa, capace di garantire un supporto sanitario costante e duraturo nel tempo.

Ritengo che questa missione abbia rafforzato il mio impegno verso una medicina orientata alla solidarietà, all’equità e al rispetto della dignità della persona, valori che continuano a guidare il mio esercizio professionale Desidero inoltre sottolineare che questa esperienza è stata resa possibile grazie al prezioso supporto di Carlotta Robbiano e dei suoi colleghi della Deloitte, il cui contributo ha consentito la sponsorizzazione dell’attività chirurgica svolta presso l’Ospedale di Afagnan, permettendo così di offrire cure specialistiche a numerosi pazienti. Un sentito ringraziamento va anche all’Associazione Waves, e a Cristina Viganó per il fondamentale ruolo organizzativo e per l’impegno costante nel rendere possibili iniziative sanitarie di grande valore umano e sociale.

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